Conoscere se stessi comincia col sapere da dove si viene.
Da un certo tempo mi ronza in testa l’idea di riunire le informazioni riguardanti i Trezzini. Lo scopo du queste pagine è di riunire le informazioni che riesco a scovare. L’idea è di far vivere queste pagine. Se siete dei Trezzini o siete imparentati o avete informazioni interessante concernenti la famiglia il vostro contributo è benvenuto.
Se ho capito bene, ci sono due tronchi, che non sò se popolari o reali. Ci sono i Trezzini di Astano (comune del Malcantone in Ticino) e Sessa (che si trova un poco in controbasso a qualche km da Astano).
Astano si trova a ridosso della frontiera con l’Italia. La strada cantonale attraversa Astano (Novaggio-Sessa) ma biforca in direzione del laghetto e, un km più in là, conduce fino alla frontiera. La strada catramata si trasforma il un sentiero che dopo un centinaio di metri si trova dinnanzi un cancello chiuso à mò di frontiera . Dalla parte italiana la casa dei doganieri è ormai un rudere e la continuazione della strada è una mulattiera inselvatichita. Il cancello può essere aggirato facilmente.
Continuando la via si arriva in una mezzora di marcia a Trezzo poi a Trezzino. E qui, già, è risolto la questione del paronimo, l' »i » terminale dei cognomi italiani essendo un genitivo e significa « di ».
Bisognerebbe qui cercare di identificare i diversi ceppi che compongono i Trezzini. Al momento di scrivere queste ligne, posso parlare unicamente di me : il mio tronco è quello dei Trezzini della Costa di Astano.
Come lo sò? È grazie al lodevole e considerevole lavoro di Luigi de Marchi, che risale al 1918, si può seguire la genealogia dei Trezzini da circa l’inizio del 600. Il suo lavoro è pubblicato sotto forma di un quadro propritetà di Sergio Ravasi (6503 Carasso). Io l’ho visto appeso in casa di mio bis-zio Santino, maestro a Astano.

Grazie al lodevole e considerevole lavoro di Luigi de Marchi, che risale al 1918, si può seguire la genealogia dei Trezzini da circa l’inizio del 600. Il suo lavoro è pubblicato sotto forma di un quadro propritetà oggi (se mi è permesso) di Sergio Ravasi (6503 Carasso).
La parte faccia del quadro riporta la soria della famiglia coi differenti ceppi estinti. La parte dorso è coperta da annotazioni del de Marchi. Sono estratti di informazioni che ha trovato su registri (il fatto che il Domenico Trezzini, architetto, si sia sposato il 30-1-1698 « propter absentiam a patria« , cioè senza esere presente fisicamente) o osservazioni concernenti delle personalità (insegnanti, dottori, artisti, ufficiali)

Lo stemma della famiglia Trezzini (della Costa di Astano) è (probabilmente) quella che è riportata dalla pubblicazione di Giampietro Corti « Le famiglie Patrizie del Cantone Ticino », 1908, Collegio araldico.

Sans l’ombre d’un doute, il personaggio più conosciuto è senza dubbio Domenico Trezzini, l’architetto di San Pietroburgo.
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